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La gestione dell’emergenza COVID – 19, ha prodotto nella scuola un cambiamento radicale, determinando il passaggio da una didattica in presenza ad una didattica in modalità “a distanza”.

Il cambiamento dell’assetto tradizionale ha imposto la necessità di ripensare anche ad un nuovo paradigma nella valutazione, che non si limiti alla misurazione delle conoscenze ed abilità ma ponderi opportunamente tutte quelle competenze metadisciplinari e trasversali che sono funzionali al processo di crescita dello studente.

La valutazione di fine anno, quindi, non sarà la somma e media algebrica dei voti assegnati, ma l’espressione ponderata delle conoscenze e abilità acquisite, dei processi di apprendimento attivati e delle competenze maturate (metodo di studio, organizzazione del lavoro, partecipazione alla vita scolastica, assiduità e responsabilità, problem solving e pensiero strategico).

A tal proposito, in sede di scrutinio, oltre alle votazioni riporate nel Registro, il consiglio valuterà tutti i dati non prettamente disciplinari raccolti nel processo di apprendimento.

Proprio in coerenza con questa logica, il periodo 4 marzo/ 30 aprile, trovarà espressione in una unica valutazione formativa.

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Per il bimestre, il collegio ha ritenuto opportuno annotare il processo di apprendimento vissuto da ciascun alunno, piuttosto che imbrigliare le singole prestazioni con una misurazione numerica (voto) di discutibile oggettività.

Il periodo di marzo/aprile ha rappresentato infatti, una fase di ri-organizzazione e adattamento per tutti, docenti e studenti.

Soltanto sperimentando la quotidianità è stato possibile comprendere come costruire e migliorare l’approccio didattico.

Per la scuola, la fase iniziale ha prodotto una nuova articolazione dei tempi scolastici e la ri- modulazione dei programmi; ha consentito inoltre di ripensare modalità e strumenti di rilevazione delle conoscenze, delle abilità e delle competenze acquisite.

Per gli studenti la fase iniziale ha rappresentato il periodo di adattamento, ha consentito di prendere familiarità con la nuova didattica, di ri-organizzare i tempi di apprendimento, di adattare le modalità di studio, di costruire ambienti relazionali diversi.

Molti studenti hanno dovuto inoltre risolvere contingenti criticità: problemi di connessione, mancanza di devices, altro.

Tutte situazioni, queste, penalizzanti e limitanti la piena espressione della preparazione scolastica dei ragazzi.

La votazione riportata nel registro al 30 aprile, rappresenta quindi il processo di formazione attivato nelle varie discipline (partecipazione, impegno e interesse, comportamento, rispetto dei tempi, presentazione e organizzazione del lavoro, esposizione), piuttosto che i risultati delle singole prove.

Per il periodo maggio – giugno, si riporteranno come di consuetudine i risultati delle prestazioni. applicando comunque gli indicatori metadisciplinari che danno senso alla valutazione a distanza.

 

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Dott.ssa Luciana Billi)

Firma autografa sostituita a mezzo stampa
ai sensi dell'art. 3 comma 3 del D.Lgs n. 39/1993

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